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Dal 25 al 28 novembre la nuova Fiera di Milano ospita i saloni dedicati
all’energia dal legno e all’industria del pellet, tecnologie e produzione di
calore, in conformita con un communicato stampa trasmesso a
WoodBusinessPortal.com.
Rinnovabile,
economico, a portata di mano, con una filiera innovativa, che produce
occupazione e sviluppo. Dopo essere stato messo da parte a favore dei
combustibili fossili, da qualche anno il legno vive una stagione di “rivincita”
dovuta ai diversi vantaggi che offre. A cominciare dalle opportunità di
business.
Per questo Greenergy Expo l’evento dedicato alle energie rinnovabili allarga la
propria offerta espositiva a due saloni dedicati all’energia dal legno e
all’industria del pellet.
Enerlegno è la mostra internazionale dedicata all’energia dal legno, in cui
saranno in mostra caminetti, termocamini, stufe, caldaie, bruciatori, silos per
stoccaggio, accessoristica, rivestimenti, macchine e attrezzature agroforestali
per la raccolta e la trasformazione del legno in combustibile.
Europellets è il salone internazionale dell’industria del pellet, tecnologie e
produzione di calore che sarà una vetrina d’eccezione per tutto il processo
produttivo del pellet: le tecnologie, i macchinari, le linee, gli impianti, le
presse per cubettare o pellettare la segatura, il prodotto finito e la sua
certificazione, la commercializzazione e la distribuzione, la produzione di
calore.
“L’idea che l’impiego del legno come combustibile sia poco diffuso non è esatta
- spiega Marino Berton, presidente di AIEL, Associazione Italiana Energie
Agroforestali -. Infatti, un’indagine condotta nel 2007 dall’ISPRA (ex-APAT)
l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, stima che il
26,5% delle famiglie italiane usa la legna a scopo energetico. Il legno così
utilizzato rappresenta una quantità stimata in oltre 15-20 milioni di tonnellate,
che in termini energetici equivalgono a circa 4,6-6 milioni di tonnellate
equivalenti di petrolio (Mtep). Questo consumo non è radicato solo nell’arco
alpino, ma è ancora più significativo nelle regioni del Centro
Sud quali Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata”.
A questo bisogna aggiungere che in tutta Europa sono in fase di espansione le
reti di teleriscaldamento che utilizzano il legno per produrre energia termica.
Rispetto a gasolio e gas il legno consente risparmi significativi, grazie ai
costi minori degli impianti. La sua combustione con gli apparecchi termici di
nuova generazione permette di abbattere le emissioni di gas serra e polveri, a
differenza di quanto avviene con i combustibili fossili. È inoltre da sfatare
l’opinione diffusa che utilizzare i boschi per ricavarne legna significhi
distruggerli. Una buona gestione forestale consente, invece, di ricavare legna e
preservare gli aspetti ambientali, oltre ad avere ricadute occupazionali sul
territorio. Questo vale a maggior ragione in un Paese come il nostro, in cui
circa il 50% della superficie forestale nazionale - pari a 10 milioni di ettari
- è coperta da boschi cedui, che producono appunto legna da ardere in impianti
termici.
Secondo l’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) nel nostro
Paese il legno e i suoi assimilati rappresentano il 23% dell’energia complessiva
prodotta ed è secondo solo all’energia idroelettrica, pari a circa il 51%. E vi
sono ancora interessanti margini di crescita. “Secondo una nostra recente
indagine, solo dal recupero dei
residui prodotti dalle attività agricole, forestali e agroindustriali,
potrebbero essere disponibili annualmente più di 25 milioni di tonnellate l’anno
di sostanza secca destinabili alla conversione energetica: calore ed elettricità
- afferma Giuseppe Caserta, presidente di Itabia, l’Associazione Italiana
Biomasse -. A oggi, di questo potenziale di risorse ne viene impiegato una
piccola parte, ma ci sono tutti i presupposti per un sensibile incremento a
breve termine. Nel nostro Paese, tra le varie filiere bionergetiche, quella
termica da biomasse lignocellulosiche cresce di anno in anno, sia per le
centrali di telescaldamento a servizio di molte utenze (fino a interi Comuni)
sia per le piccole caldaie domestiche. Nel 2008, abbiamo censito circa 130
teleriscaldamenti per una potenza termica complessiva di circa 400 MWt, con una
rete di tubazioni per la distribuzione di calore di oltre 700 km e un numero di
utenze allacciate superiori alle 14.000 unità. Il consumo complessivo di
biomasse utilizzate (cippato di legno) si aggira sulle 400.000 tonnellate l’anno.
Le caldaie piccole e medie possono essere alimentate con legna a pezzi, cippata,
pellet; quest’ultimo, per il maggiore contenuto energetico e la facilità di
utilizzo, ha conquistato una posizione consolidata nel mercato dei
biocombustuibili solidi”.
In Italia, il pellet viene utilizzato soprattutto per il riscaldamento domestico.
Con oltre 700 mila stufe il nostro Paese è primo in Europa per numero di
impianti installati, ma è anche utilizzato per la produzione di energia
elettrica. La possibilità di business sono significative. Basti pensare che in
Italia il consumo annuo di pellet è di oltre un milione di tonnellate, a fronte
di una produzione di circa 650 mila tonnellate. La differenza viene finora
importata dai Paesi del Nord ed Est Europa.
Il pellet brucia quasi del tutto con una combustione molto efficiente ed è
inoltre compatibile con l’ambiente: diversi studi relativi alle emissioni
derivanti dalle combustioni di biomasse legnose sono arrivati alla conclusione
che, tra gli impianti alimentati da biomasse, quelli a pellet sono i preferibili.
A questo bisogna aggiungere che con l'invenzione del pellet i materiali di
scarto provenienti dalla lavorazione del legname, in passato gettati via,
vengono ora completamente riutilizzati. Il pellet è anche economico, può essere
prodotto ovunque e, rispetto ai combustibili fossili, può consentire risparmi
fino al 40%.
“Il pellet e le biomasse sono un’ottima soluzione per produrre energia e una
buona opportunità d’investimento per le aziende - conferma Andrea Pannocchieschi
D’Elci, presidente di Agroenergia -. Per favorire un ulteriore sviluppo del
comparto, però, sono auspicabili degli incentivi significativi, dei ‘volani
virtuosi’ in grado di portare alla creazione di una vera e propria filiera
italiana”.
Di questo e altro ancora si discuterà in occasione di Enerlegno ed Europellets,
in programma nell’ambito di Greenergy Expo, l’evento dedicato alle energie in
cui saranno messe in mostra tecnologie già pienamente disponibili e prodotti
competitivi. Con un unico obiettivo: produrre energia risparmiando il pianeta.
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